


**********************************************
(NOTA "postuma" de la TOUSSAINT, ognissantisantissimisanti,
oggidi' 34 ottobre-2006): visto lunga fila di persone in
paziente attesa sui bordi del giardino-biblioteca de la
COMMUNE de... Mairie de...., dopo lesta inchiesta scopro che
la Commune ha fatto ripulire tutte le aiuole, cassoni di
giardino, spartitraffico, fioraie etc. per preparare i terreni
orticoli per l'INVERNO. Tutte le piante tolte sono proposte
(al posto d'essere gettate) a chiunque le voglia, per
ripiantarle in casa o terrazzino. Oltre 300 persone (fra cui
io pure mi ci metto) tutte pacificamente contente in questa
fresca mattina domenicale. Elogio -per una volta!- da parte
mia verso la municipalità. (MA è anche perché mi ha fatto
pensare SUBITO alla mia favola grottesca ALBERI DI CASA
-vedi archivio M.C.12:TESTI maggio 2006-, gradevolmente).
***********************************
QUI SOTTO:
Classificato nel granaio elettronico come
"pipe.jpg", nei fatti: un disegnino per
la rivista "The Artist" che rappresenta il (loro)
personaggio tipico (PUCK...)di questi ragazzi
"fanzinari" (termine orrendo) poiché lo
mettono da per TUTTO. Ognuno ha le sue
proprie manie, purtroppo ho un debole per
i maniaci e gli sfasati pissicologici...
MA NON E'FINITA QUI:
LA PIPA E IL TABACCO (intendo)...
**********************************************







************************************************"
"NON SI PUO' INSEGNARE UN NUOVO GIOCO AD UN VECCHIO MAESTRO."
(J.Kerouac, "On the road")
************************************
"S'il ne se passe rien, écris pour le dire." CICERON
***********************************
Effettivamente il testo previsto qui passerà più tardi ma
argomenta: (OMISSIS)
************************************
"La vieillesse est un naufrage." Charles De Gaulle à propos
d'un autre marechal.../Petain...
PARLE POUR TOI-MÊME, VIEUX CON!!!
(NEL '68-69 De Gaulle ha commesso ESATTAMENTE lo stesso ERRORE
che (ETC.)
************************************************
HISTOIRE d'EAU. Dans l'année 1587 l'amiral marquis de Santa
Cruz, pour apprêter l'Invincible Armada, demanda à Philippe II:
796 bateaux, 94.222 hommes d'arme (en sus des marins),
373.333 quintaux de biscuits, 22.800 quintaux de lard,
21.500 quintaux de fromages, 23.200 quintaux de thon,
16.040 quintaux de boeuf salé, 66.000 boisseaux (1 b.=
12,50 litres) de petits pois, et autant de haricots et
de riz, 50.000 chapelets d'ail, 11.300 gallons de vinaigre,
20.000 fûts d'eau et 46.800 fûts de vin. Comme on le sait
maintenant, l'Invincible Armada n'arriva jamais à
débarquer en Angleterre (Sud de l'U.K.).
Est-ce qu'il y avait, peut être, trop de vin? Blague...
Un oeil narquois seul peut remarquer l'absence de toute
viande de porc dans la vaste besace de Monsieur De Santa
Cruz. Et, pourtant, dans la même periode, en Frioul, en
Allemagne, Hongrie, Hollande la prepaparation de la viande
de cochon etait connue, le salaisons c'etait un art fine
sûrement superieure au metier de lechecul-de-pape d'un
peintre -n'importe lequel- de la dite Renaissance.
Pendant que Leonardo enculait mal des enfants, des braves
"pursitars" sortaient des vraies oeuvres d'art, salumi,
salsicce, musetti, mortadelle, coppa, mulis, guess-tal-sal,
parsut, prosciutto secco, zampone, costinis in brovada,
coteletis, bracciole, costis cul sal, jambon de Auvergne
e de Navarre (sic), ETC. Los spagnolos (sic), avevano appena
>
buttato fuori gli ebrei e sganasciato LES MAURES
un secolo prima (o due?) MA ne
avevano conservato "preziosamente" le tristi ideologie.
L'ineffabile Sir DRAKE osservava da lontano disfarsi L'Invincibile
Armata affettando del BUON salame e bevendo birra. Prosit!
***********************************************







***************************************************
(NOTA d'ottobre 2006): Quel che mi diverte in questo reprint
è che "contiene" -in uno- due progetti che per follia velleitaria
-come mi è purtroppo tipico-pensavo di sviluppare insieme
(senza contare -AL SOLITO- il Resto: che già iniziato,
si trascina, procede, occhieggia, attende, avanza, da molti
mesi e quasi anni...). Questa sotto è LA PRIMA"antica"TAVOLA del
PEDONE -assai diversa (pur se tale)ri-lavorata adesso per
IL LIBRO-DISEGNATO/in preparazione/sulla-linea-d'ARRIVO,
(le pubblichero' insieme in dicembre (06),
appunto per mostrare come il PEDONE è graficamente cresciuto,
ma pure per cercar di far capire quanto lavoro ed impegno e
costanza domandino "queste cosette" creative....).
Insomma, mentre IL PEDONE è avanzato con una disciplina (mia)
per una volta corretta, son stato costretto a mettere da parte
l'altro, -qui sopra- il taglialegna, che amo pure.
Il taglialegna è rimasto fermo a tre episodi, due solo
disegnati e pure non completamente e una decina di episodi
"scritti" e in idea. Il taglialegna
ritornerà fuori, dopo che avro' esaurito il dossier IL PEDONE.
Purtroppo è cosi'. Lo riprendero' in mano SOLO allora,
anche se questo mi rende "infelice", bisogna CHE MI DISCIPLINI.
BISOGNA! Purtroppo...
**************************************************







***********************NOTA AGGIUNTA OTTOBRE 2006:
MULTIROBOT!
www.bloggers.it/ldm
OPPURE: LINKS, colonna qui di fianco:
MAX CAPA 14:LIBRI DISEGNATI/MULTIROBOT.
*****************************************
EN ATTENDANT GODOT (7 dicembre 2006): si ripubblica la
bozza iniziale di LA CAPPUCCETTO ROSSO SCOMPARSA
in MAX CAPA 12:TESTI (v. LINKS).
http://www.maxcapa.blog.kataweb.it
***********************************

**********
L'UOMO NELLA BOTTIGLIA.
Lo hanno trovato che gironzolava nel bosco.
Perso. Lo hanno ficcato dentro una bottiglia.
Usando del vecchio olio d'oliva inutile ad altre
necessita' per rendere più scorrevole la sua
entrata dentro il collo di vetro lo hanno trattato
come se fosse nella gola di un serpente. Per
essere magro era magro ma han dovuto
comunque spingerlo con forza per farlo
slittare faticosamente lungo lo stretto vetro.
Noi osservavamo attentamente lo svolgersi
dell'operazione con calma stesi su dei rami
ben alti. Poi hanno messo un tappo di sughero
sulla bocca della bottiglia affinché non gli
venisse in testa di tentar di scappare anche
se questo era ben poco possibile. Un tappo di
sughero per chiuderlo ma che aveva un
tubicino di plastica inserito per far entrare
l'aria e l'acqua da bere perché l'uomo non
morisse. Infatti tutti volevano vederlo vivere
frastornato e nudo come un verme dentro la
bottiglia. Venivano perfino da lontano e si
ponevano in coda pazienti in una lunga fila
per guardarlo un poco da vicino uno dopo
l'altro. Noi dall'alto sardonici guardavamo
tutti questi che guardavano e l'uomo pure
li guardava umilmente. Stando in fila alcuni
riempivano il vuoto dell'attesa lustrandosi le
elitre a vicenda con delle spazzole oppure
strofinavano gli occhialoni per pulirne le
lenti. Eravamo stranieri e abbiam dovuto
sopportarli con la nostra solita calma ironia.
Stavamo comunque ben attenti a non farci
scoprire e mangiavamo foglie solo di notte.
**************************************






MOMENTI BESTIALI...
(Lyons-La-Forêt/forêt des Lyons)
Trovato -d'improvviso- sopra il tavolo uno scoiattolo
che rovistava fra le mie carte, forse infastidito di non
capire i disegni o la scrittura. Momento bizzarro. Stavo già
passando sulla porta lasciata aperta (vizio mio, come per la
finestra) quando l'ho colto e mi sono ritratto e mi son posto
ad osservarlo da dietro l'anta. E' come per la volpe che mi
guarda, che ci guarda (me e Blacky-Gros-Bébé) incuriosita da
dietro un tronco, in certi giorni e varie volte, per lunghi
minuti. Ma stavolta son io che fisso incuriosito e lo
scoiattolo mi ignora, perché l'aria porta il mio odore altrove
dal suo naso, verso la cucina. E pure una vecchia cornacchia
spennacchiata era là che stava a rovistare insetti sul
davanzale della finestra. Ma ci conosciamo -bazzica di solito
qui nei dintorni- e, dopo avermi mollato un'occhiata, quella ha
proseguito la sua ricerca con indifferenza da povera idiota.
Infine lo scoiattolo s'è accorto dei miei occhi su di lui, mi
parve. E s'è posto a studiarmi per un poco, incerto, poi è
saltato via spaventando la cornacchia, saltato fuori. Con la
lunga coda a rovesciare cose. E se ne andarono di fretta.
(Mai pensato ancora ad una favola grottesca con uno scoiattolo,
mi pare il caso di non scordarlo, dovro' trovargli un bel nome,
come mi compete...)
*********************************************

MATRIMONI COMPLICATI E NON AVVENUTI.
Il giorno Tal dei Tali lo Scoiattolo Giampiero Teofrasto
trovo' d'un tratto che la propria unione informale con
la verde Lucertola Prampilla fosse alquanto sconveniente
ed è per questo che corse fino al Lontano Borgo per chiedere
consiglio alla comare Gallina Giaella ch'era anche sua zia per
via di madre o per altra via. La zia sedutastante riuni' in
assemblea tutte le migliori chiacchierone del Borgo dove si
discusse a lungo con gran spreco di "cioé", "al limite", "non
faccio per dire", "proprio in un momento come questo" e "coi
tempi che corrono". Si trattava di decidere non se l'unione la
si dovesse regolarizzare, che questo pareva necessità scontata
e indifferibile, ma se la cosa avesse da esser fatta in Chiesa
o in Municipio o magari in entrambi.(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12: TESTI
http://www.maxcapa.blog.kataweb.it (v. LINKS)
******************************************





RELAZIONE a proposito dell'ultima volta in cui
MI SONO DAVVERO UBRIACATO con entusiasmo.
(Il titolo è il buono, ma è per un altro articolo,
a proposito "de la mort de la princesse" vari anni
fa, ma -siccome son di natura generoso- lo uso pure
in questo frangente...)
MULTIROBOT FINE?
La "genialità" è, per forza, un poco bidonista. Mi
diverto -qui- con due esempi:
1) L'editore-libraio milanese che negli anni '70
ebbe libreria e magazzino arsi da "un attentato
fascista", una molotv... Corso a dare una mano
in piena notte, l'ho visto indaffaratissimo a
gettare secchioni d'acqua, a dirigere i getti
anti-fiamma dei pompieri sulle cataste di libri,
"per ben presentare le cose" all'ASSICURAZIONE.
LA COSA mi diverti' enormemente, ma PERCHE' era
la VERA "VERITA'" VERA...
2) Pablo Picasso, che stava preparando poco
convinto un vasto lavoro sulla tauromachia,
riceve "l'ordine" per GUERNICA. Risistema il
lavoro già avanzato ("gettando secchioni e
secchioni d'acqua sulla catasta di libri...")
e in quattro e quattrotto lo trasforma nel
GUERNICA che VOI NON POTETE NON CONOSCERE.
I turisti giapponesi (e francesi...) si
interrogano ancora sulla presenza di tori da
toreada e "toreadores" nei Paesi Baschi e nella
strage di Guernica davanti al Sacro Monumento
di cui il Pablo si vergognava un poco nei rari
momenti in cui era onesto con sé stesso.
Cosi', spesso, nascono "i capolavori". In questo
strano im-materialismo dialettico, in questa
metafisica ambigua ma TANTO FORTE che è
IL DANARO, cio' di cui "non si parla", la
struttura portante, pertanto, il VERO "DIO"
di questi poveri "poveri"....
MULTIROBOT FINE?





Stretta la foglia
LARGA LA ZIA
dite la vostra
ma non con LA MIA.
THE END "NO non voglio che finisca!"
AH, ma non finisce qui!
PARAPAPA'-PA-PAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA....
(SEGUE) spetime sul taulin k'al sburta...
CHI ha lasciato uno scontrino del metro
sul sedile della cucina? (SEGUE)
Ah! se MINGUS non fosse COSI'tanto STANCO!(segue)





Vari passaggi sono stati fatti e rifatti, con un lavoro di
scollaggio e re-incollaggio un po' fastidioso ma non
del tutto annoiante. Il regista frenetico, indefesso, al
lavoro, tenendosi la lingua fra i denti, cambiando e
ri-cambiando le scene, tagliando, cucendo, cercando
disegni già buttati nella spazzatura, getta e recupera,
con pezzi di "pellicola" sparsi intorno, e che per caso
TOH! per terra trova la scena buttata e che adesso va
PROPRIO BENE per essere piazzata, incrostata là, li',
e non ALTROVE. Tutto questo puo' far pensare che il tutto
fu realizzato quasi per caso. ERRORE! Ma scherziamo?
Anche la sregolatezza richiede metodo, mestiere e
disciplina, a modo suo: du savoir faire, quoi!
FU SICURAMENTE un'avventura creativa,
MA assai faticosa.(SEGUE)





Solo pochi personaggi che continuano lungo tutto il libro
sono stati concepiti espressamente, per "legare" il
minestrone. Il resto è materiale di recupero, si trattava
pure di svuotare dei cassetti... Alcuni disegnatori-trici
si sono poi prestati a lavorare direttamente sulle tavole
con aggiunte ben precise -sotto la bacchetta del direttore
d'orchestra- secondo il bisogno. Anche se il tutto
disponeva d'una sua coerenza narrativa -piuttosto illogica
questo è vero...- il testo che è stato steso DOPO, sul finire,
talvolta improvvisato "genialmente", ha collegato con qualche
fluidità tutti i momenti sparsi che rischiavano di andare da
ogni parte tranne che nel posto GIUSTO.(SEGUE)





Evidentemente, non sono i disegni nel loro
insieme che hanno condizionato "la storia" -sarebbe
stato dello spontaneismo-fascismo, ed eran tempi, non
scordiamolo, IN CUI PURE I FASCISTI ERANO DIVENTATI
ANTIFASCISTI!-, questa, "la storia", si è sviluppata
progressivamente "dirottando", costringendo i singoli
pezzi secondo le sue necessità. Necessità, del resto,
assai elastiche, che talvolta si modificavano secondo il
disponibile. Per capirci, era più guerriglia che GUERRA
come si deve...(SEGUE)

